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Attuazione di un protocollo di igiene orale in pazienti oncologici dell’area di Monza e Brianza

Attuazione di un protocollo di igiene orale in pazienti oncologici dell’area di Monza e Brianza


Maria Cristina Panzeri,Gianluca Porcaro, ,Dorina Lauritano, ,Fabrizio Carini, ,Rosaria Pianoforte, Manuela Papotti, Marco Giovanni Baldoni

Scopo del lavoro: Alterazioni qualitative e quantitativedel flusso salivare, indotte da radioterapia, farmaci, malattie sistemiche, etàavanzata e tabagismo, rendono il cavo orale più vulnerabile

a infezioni microbiche ed eventi traumatici soprattuttoai danni delle mucose.

Nel presente studio viene valutata l’efficacia di un protocollobasato sull’utilizzo di sostitutivi salivari in associazione alle manovre d’igieneorale per il trattamento dell’iposalivazione indotta dalla radioterapia neldistretto testa-collo.

Materiali e metodi: Lo studio è stato effettuato su uncampione di 60 pazienti adulto-geriatrici, osservati dal team degli Igienisti Dentalidell’Università di Milano-Bicocca presso la Clinica Odontoiatrica di Monza tragennaio e maggio 2009 e curati per neoplasia primaria a livello del distrettotesta-collo. I pazienti sono stati suddivisi in 2 gruppi: A soggetti sottopostia radioterapia con intervento chirurgico resettivo, B soggetti sottoposti soloa radioterapia.

Per ogni paziente si effettuava la valutazionequalitativa e quantitativa della placca batterica; mentre per la saliva si sonoosservati il pH, l’idratazione, la viscosità e la produzione di saliva

stimolata a T0, T1 (dopo 1 mese) e T2 (dopo 3 mesi). Imedesimi Igienisti hanno eseguito manovre di igiene professionale su ogni paziente15-20 giorni dopo ogni controllo ed hanno dato indicazioni

di igiene domiciliare orale e alimentare.

Risultati e discussione pH placca batterica: a T0 era acidonel 70% dei pazienti del gruppo A e nel 60% nel gruppo B, mentre a T2 nel 20%dei pazienti nel gruppo A e nel 6,67% nel gruppo B.

Quantità di placca batterica (indice di O’Leary): a T0presentavano PI <30% il 13,33% dei pazienti nel gruppo A e il 20% del gruppoB, mentre a T2 presentavano il 20% del gruppo A e il 43,33% del

gruppo B.

Idratazione salivare: a T0 impiegano meno di 60 sec peravere un volume adeguato di saliva il 40% nel gruppo A e il 43,33% nel gruppoB, a T2 il 70% del gruppo A e l’80% del gruppo B.

Viscosità salivare: a T0 presentano saliva molto viscosail 43,33% nel gruppo A e il 50% del gruppo B, a T2 il 26,67% del gruppo A e il13,33% del gruppo B. Acidità salivare: a T0 presentano elevata acidità salivareil 50% del gruppo A e il 56,67% del gruppo B, a T2 il 20% del gruppo A e il

10% del gruppo B.

Produzione di saliva indotta: a t0 presentano un flussonotevolmente ridotto, 43,33% nel gruppo A e il 53,33% nel gruppo B, a T2 il16,67% del gruppo A e il 33,33% del gruppo B.

Conclusioni Attraverso controlli periodici, sedutedi igiene professionale e l’utilizzo domiciliare dei sostituti salivari il teamdegli Igienisti Dentali dell’Università di Milano-Bicocca ha ottenuto un

miglioramento della qualità di vita dei pazientioncologici, contribuendo a mantenere livelli ottimali di salute del cavo orale.



Data pubblicazione: 05/05/2012 00:00:00

Fonte: Ariesdue

Tag: igiene orale; Iposalivazione; Placca batterica; Sostituti salivari

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