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Abstract: Scopo del lavoro
Determinare, in un campione di giovani adulti sani, i valori di pH, flow rate (FR) e viscosità cinematica della saliva non stimolata, analizzare le variazioni di pH e viscosità nei momenti successivi al prelievo, sottoporre i dati rilevati ad analisi statistica per rilevare eventuali correlazioni tra i tre parametri.
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Lo stile di vita rappresenta un elemento cardine nella gestione della salute orale. L’individuo, grazie ai suoi comportamenti e alla sua particolare inclinazione a difendere lo stato di salute, può diventare l’artefice della propria cura orale e mettere in atto tutte quelle strategie che sono alla base della prevenzione e del mantenimento del benessere. Scopo del presente lavoro è indagare sulle conoscenze dei pazienti relativamente alla cultura d’igiene orale, e capire così quali strategie l’igienista dentale può suggerire al proprio paziente per guidarlo verso l’autovalutazione e l’autocura, mediante semplici ma efficaci mezzi di gestione del biofilm (principale causa delle patologie del cavo orale).
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La colonizzazione batterica delle superfici dentali da parte di Streptococcus mutans (StrepM) rappresenta un fattore di rischio maggiore per lo sviluppo della carie dentaria. Ad oggi, nessuno studio clinico ha esaminato, in una popolazione di soggetti parodontalmente sani, l’effetto di un protocollo di antisepsi meccanico/chimico sulla carica batterica di StrepM nel distretto orale e il pattern di ricolonizzazione di StrepM quando quest’ ultimo viene eradicato con successo.
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Scopo del lavoro
È stato quello di riscontrare, in pazienti affetti da carcinoma da sottoporre a radioterapia e/o chemioterapia, se determinati effetti collaterali provocati dai trattamenti oncologici potessero essere alleviati, contenuti o in alcuni casi prevenuti, mediante l’intervento dell’igienista dentale, adottando metodiche preventive prima che la terapia venisse applicata.
Materiali e metodi
Sono stati presi in esame 35 pazienti, da sottoporre a radioterapia e/o chemioterapia nel preintervento o nel postintervento chirurgico; l’igienista dentale dopo aver ricevuto direttive dall’equipe medico-chirurgica, ha stilato dei protocolli di prevenzione primaria non solo prima, ma anche durante e dopo la terapia antiblastica.
Risultati
Dei 35 pazienti, 30 hanno riportato in percentuale diversa un buono, moderato e lieve beneficio, solo 5 sono rimasti gravi.
Conclusioni
Alla luce dei risultati ottenuti consigliamo l’inserimento della figura dell’igienista dentale all’interno di un team oncologico, figura, che mira alla gestione ottimale degli eventuali effetti tossici, che in seguito a terapie antiblastiche potrebbero non comparire o essere drasticamente limitati.
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Obiettivo del presente documento è fornire indicazioni per promuovere la salute orale e prevenire le patologie orali nei soggetti tossicodipendenti, e, nel contempo, evitare l’evenienza di infezioni occupazionali per chi esercita la professione in ambito odontoiatrico.
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Scopo del lavoro:
Valutare il livello di conoscenza dell’igienista dentale in campo preventivo oncologico e le competenze nel promuovere stili di vita salutari e nell’identificazione precoce di alterazioni strutturali a carico delle mucose del cavo orale, riconducibili al cancro orale.
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Abbiamo intervistato per voi la Dott.ssa Caterina Di Marco Segretario Nazionale AIDI a proposito del progetto Circular Oral Prevention.
L'Associazione Igienisti Dentali Italiani ha portato avanti un progetto in questo 2012 basato sulla promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età adulta, al fine di migliorare la performance dell'igienista dentale e fidelizzare il paziente.
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Analizzare l’impatto epidemiologico delle recessioni gengivali in un campione di pazienti. E’ stato valutato l’effetto di fattori socio culturali sullo stato di salute orale di un campione di 100 donne gravide
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Per operare correttamente ai fini del miglioramento dello stato di salute orale della popolazione è necessario conoscere non solo le abitudini di igiene orale, ma anche il comportamento alimentare
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L’igiene orale è spesso stata oggetto di importanti studi relativi alla salute. La presenza di batteri in denti e gengive sembra essere infatti correlata con una gran moltitudine di disturbi.
A fare una nuova scoperta in merito sono stati alcuni ricercatori dell’Università della California che hanno voluto testare un’eventuale associazione tra cura dei denti e memoria.
Grazie a questo nuovo studio sono riusciti a scoprire che le persone anziane che si lavano i denti meno di una volta al giorno sono esposte al 65 percento in più di sviluppare problemi cerebrali e demenza senile, rispetto a chi ha l’abitudine di lavare i denti una media di tre volte al giorno.
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