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Scorri l'elenco di tutte le riviste del settore dentale; abbiamo raccolto le riviste e i libri più interessanti e quotati presenti sul mercato. Potrai trovare una vasta scelta di riviste dedicate agli approfondimenti di ogni specializzazione: maxillofacciale, biologia orale, ortodonzia/gnatologia, prevenzione e assistenza dentale, strumenti e materiali dentistici, traumatologia dentale, educazione dentale, chirurgia orale, odontoiatria estetica, chirurgia pediatrica, implantologia / parodontologia, conservativa / endodonzia, protesi / implantoprotesi, pedodonzia, medicina estetica, igiene dentale, odontotecnica, e molto altro ancora.

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20 Anni di rigenerazione ossea guidata in implantologia

20 Anni di rigenerazione ossea guidata in implantologia
Nel 1994, dopo 5 anni di intenso lavoro clinico e sperimentale, è stata pubblicata la prima edizione di questo libro, che ha generato un alto livello di interesse tra coloro i quali si occupano di implantologia orale.
Da allora la tecnica GBR ha continuato ad evolversi, rendendo quindi necessaria un’analisi aggiornata delle sue basi scientifiche e delle applicazioni cliniche.
Il risultato è questo libro: “20 Anni di rigenerazione ossea guidata in implantologia”, destinato ai clinici che abbiano interesse ed esperienza in implantologia orale.

IMPLANTOLOGIA/PARODONTOLOGIA/CHIRURGIA ORALE

Sito web: http://www.quintessenzaedizioni.com/eshop/chirurgia-implantologia/7.html


Al dente - Ricette, suggerimenti e consigli per godersi il cibo durante la terapia odontoiatrica

Al dente - Ricette, suggerimenti e consigli per godersi il cibo durante la terapia odontoiatrica
L’espressione: lesioni endo-perio, si riferisce a un particolare quadro patologico, interessante l’apparato di sostegno del dente, in cui lesioni, a eziologia diversa, endodontica e parodontale, si manifestano attraverso una sintomatologia con caratteristiche, spesso, del tutto sovrapponibili, all’una, piuttosto che all’altra noxa patogena.
Questo aspetto, determina e sostiene il quesito diagnostico-differenziale, elemento essenziale nell’approccio a questa tematica. A fronte dell’immediatezza e della sinteticità, universalmente riconosciute, nel richiamare l’argomento, personalmente, ritengo che in questa espressione (lesioni endo-perio), sia insito un senso di non chiarezza e di inquietante ambiguità.
Dal punto di vista letterario, la frase presenta incongruenze terminologiche, tali che potrebbero, a mio avviso, dare adito a incomprensioni e soprattutto a interpretazioni arbitrarie sull’argomento. Non trovandomi concorde sulla terminologia, ho cercato di suggerirne una alternativa a riguardo.
A questo aspetto, ho voluto dedicare la parte introduttiva del libro. Questo mio lavoro può essere riassunto nella disamina di tutte le componenti diagnostiche, eziopatogenetiche e cliniche inerenti all’argomento “endo-perio”, con la proposta di una nuova e più sintetica classificazione, basata su criteri clinici, da affiancare alle altre e precedenti classificazioni, riguardanti l’argomento, che ne consideravano, maggiormente, aspetti di natura eziopatogenetica.
Il quadro morboso conosciuto come: lesioni endo-perio, rappresenta e definisce, sostanzialmente, un quesito diagnostico differenziale sulla natura della/e lesioni in esame, momento primario ed essenziale per impostare una corretta terapia.
La fenomenologia di questo stato morboso si manifesta in modi e con segni diversi, spesso celati e confusi. Di fondamentale importanza, quindi, la discriminazione eziologia del quadro e la sua chiara identificazione per l’orientamento del trattamento clinico.
Attraverso un numero considerevole di immagini, ho cercato di mostrare la varietà delle situazioni in cui, questa patologia, dal duplice nome e dalla duplice natura, può presentarsi alla nostra attenzione e per mezzo di quali conoscenze e con quali procedure possiamo riconoscerla e, quindi, trattarla con alta predicibilità di successo.
Il mio augurio è che questo testo possa, in qualche modo, raggiungere tale scopo.
L'Autore
E. Foce

VARIE

Sito web: http://www.quintessenzaedizioni.com/eshop/varie/64.html


Anatomia chirurgica per odontoiatria

Anatomia chirurgica per odontoiatria
Questo testo/atlante di Anatomia Chirurgica per l'odontoiatra ha il pregio di unire una grande chiarezza didattica alla praticità clinica e di essere un testo preciso, semplice e allo stesso tempo molto scorrevole pur nella complessità di una materia come l’anatomia. La grande esperienza degli autori, organizzatori da anni di corsi di dissezione e di anatomia chirurgica sia in Italia che all'estero, ha permesso di focalizzare l'attenzione su quegli aspetti che sono di pertinenza dell'odontoiatra, approfondendoli e mettendo in evidenza gli elementi anatomici che riguardano l’attività chirurgica intra-orale in senso lato. Nel contempo, è stata volutamente eliminata la descrizione di quei dettagli anatomici che spesso risultano essere non solo poco utili ma anzi addirittura fuorvianti ad una corretta comprensione e interpretazione del distretto anatomico in oggetto.
Contenuti:
- Cenni di Anatomia sistematica del distretto cranio-facciale
- Il cranio
- Articolazione temporomandibolare ATM
- Muscoli della testa La carotide esterna ed i suoi rami
- Il drenaggio venoso della testa e del collo
- Il drenaggio linfatico della testa e del collo
- Il nervo trigemino ed i suoi rami
- Organizzazione topografica della testa e del collo
- Le fasce del collo e della testa
- Le regioni della testa e del collo
- Aree anatomiche di particolare interesse in chirurgia odontoiatrica
- Il seno mascellare
- Il palato
- La loggia sottolinguale
- Il fascio vascolo nervoso mandibolare
- I rami nervosi di interesse anestesiologico in odontoiatria
- I territori di innervazione del nervo trigemino
- Innervazione del palato
- Innervazione delle arcate dentali superiore ed inferiore
- Innervazione della lingua
- Le basi anatomiche dell'anestesia
- I punti di repere dei tronchi nervosi
- Vasi e nervi a rischio nella pratica chirurgica odontoiatrica

IMPLANTOLOGIA/PARODONTOLOGIA/CHIRURGIA ORALE

Sito web: http://www.elsevier.it/Odontoiatria/Anatomia/Anatomia_chirurgica_per_odontoiatria.aspx


Applicazioni della strumentazione ultrasonica in chirurgia orale

Applicazioni della strumentazione ultrasonica in chirurgia orale
Le caratteristiche peculiari della strumentazione ultrasonica sono il taglio selettivo per i tessuti duri, le osteotomie micrometriche, la ridotta pressione di appoggio e il campo chirurgico esangue. Il comfort del paziente e le sequele postoperatorie risultano migliorati per il ridotto stress esecitato sui tessuti. Questo testo riporta l’esperienza dell’Autore sull’utilizzo di tali dispositivi in chirurgia orale. Il libro non vuole proporre dei nuovi protocolli bensì invitare il lettore alla riflessione che, attraverso la strumentazione ultrasonica, è possibile modificare le tecniche chirurgiche in modo tale che ognuno possa ottenere migliori risultati, più predicibili e meno invasivi per il paziente.

IMPLANTOLOGIA/PARODONTOLOGIA/CHIRURGIA ORALE

Sito web: http://www.quintessenzaedizioni.com/eshop/chirurgia-implantologia/29.html


Approccio biologico al trattamento del paziente edentulo

Approccio biologico al trattamento del paziente edentulo
In piena epoca implantare ha ancora senso scrivere un libro di protesi totale?
L’avvento dell’implantologia moderna ha radicalmente modificato l’approccio al piano di trattamento in protesi. L’edentulismo soprattutto mandibolare ha beneficiato in modo particolare delle tecniche implantari. Branemark stesso, dopo aver osservato come medico condotto le difficoltà che molti pazienti edentuli avevano ad assuefarsi alla protesi totale mandibolare, aveva individuato come scopo primario dell’ossointegrazione la soluzione di questo problema.
Oggi anche il mascellare edentulo può essere riabilitato ricorrendo agli impianti. E allora? A nostro avviso le ragioni per scrivere un libro di protesi totale sono ancora oggi molte.
La prima è dettata dal fatto che, nonostante siano stati trattati con impianti cirça un milione di edentuli, questa cifra rappresenta solo l’l % degli edentuli nel mondo. L’edentulismo è ancora quindi molto diffuso soprattutto nei paesi tecnologicamente meno evoluti.
E se è vero che nei paesi occidentali l’edentulismo sta diventando gradualmente meno comune, è altrettanto vero che colpisce gli individui più avanti negli anni la cui riabilitazione richiede maggiori conoscenze ed Impegno.
Un altro motivo fondamentale è che le fasi squisitamente cliniche e tecniche di costruzione di una protesi totale toccano tutti gli aspetti che si debbono conoscere per qualsiasi tipologia di riabilitazione protesica.
Il ripristino dell’armonia facciale, la determinazione dei rapporti intermascellari sui piani verticale e orizzontale, l’uso di un articolatore e la creazione della morfologia occlusa le richiedono conoscenze approfondite cui fanno riferimento tutti i campi della clinica protesica, fissa, rimovibile, o impIantare.
Inoltre, in un’epoca in cui viene giustamente enfatizzata la necessità di un trattamento olistico del paziente come “persona” più che come “bocca”, la terapia con protesi totale è senz’altro quella che richiede un’attenzione maggiore alle problematiche psicologiche dell’individuo. Infatti, il trattamento dell’edentulismo richiede un approccio completo, sia psicologico sia tecnologico, che noi amiamo definire psico-biologico. Il libro cerca di sviluppare in dettaglio questo modo moderno di trattare il paziente edentulo.
La soddisfazione del paziente, al di là della metodologia di riabilitazione usata, spesso dipende da un complesso di fattori tra cui la capacità dell’operatore di entrare in sintonia con il malato, di ascoltare, comunicare, partecipare empaticamente ai suoi problemi.
Nel libro particolare enfasi viene data al problema estetico, conoscendo il quale il clinico può preservare il paziente da un’alterazione dell’immagine corporea derivante dalla mancata riabilitazione dell’edentulismo, da una riabilitazione che non ha tenuto conto delle sue esigenze o dal passaggio improvviso da una dentatura residua compromessa allo stato di edentulismo, momento riconosciuto generalmente traumatico per ogni paziente.
Le fasi costruttive sono state affrontate nel libro tenendo conto della estrema varietà inter-individuale degli scenari clinici che rende ogni paziente da riabilitare un unicum con diverse necessità e abilità. Pur considerando l’unicità del paziente è necessario applicare quei principi costruttivi che hanno carattere universale per il mantenimento in buona salute dellestrutture residue. Si tutela così il principio del “primum non nocere” che costituisce il fondamento prioritario della medicina di ogni tempo.
L’edentulismo infatti è considerato una malattia cronica caratterizzata da un riassorbimento continuo delle ossa alveolari dovuto ad una complessa interazione tra fattori genetici, metabolici e biomeccanici. L’odontoiatra dispone di mezzi per intervenire positivamente sui processi di riassorbimento osseo realizzando manufatti che si mantengono stabili durante la funzione e distribuiscono i carichi occlusali sulla più ampia superficie possibile.
La nostra Scuola ha dimostrato attraverso studi istologici, immunoisto-chimici e biomolecolari che la stabilità della protesi durante la funzione è importante a questo fine.
Questa filosofia nell’approccio al trattamento riteniamo sia da applicare anche nelle riabilitazioni tramite impianti. Per questo motivo nel testo sono state affrontate anche le possibili soluzioni implantari, dall’approccio sociale alle tecniche più sofisticate e costose che talvolta richiedono la ricostruzione chirurgica delle creste alveolari. Ai fini dell’adattamento ed assuefazione alla protesi, soprattutto da parte dei pazienti anziani, viene poi considerata l’importanza del mantenimento di radici usufruibili per l’ancoraggio di overdenture di cui si discutono e descrivono le varie soluzioni.
Un ulteriore capitolo è dedicato alla soluzione protesica dei mascellari edentuli che hanno subito una exeresi per tumore.
Desideriamo far presente al collega lettore che questo testo rappresenta il risultato di uno sforzo corale durato almeno un trentennio, durante il quale la nostra Scuola ha cercato di sviluppare, rifinire ed applicare quotidianamente i principi qui illustrati. I risultati di questi anni ci hanno dato la forse immodesta presunzione di poter consigliare i colleghi che vogliono cimentarsi nell’impegno di rendere le persone un po’ più felici.
Buona lettura.
Giulio Preti e Collaboratori

PROTESI/IMPLANTOPROTESI

Sito web: http://www.quintessenzaedizioni.com/eshop/protesi/44.html


ARGOMENTI DI MEDICINA ORALE - Disordini Potenzialmente Maligni e Carcinoma Orale

ARGOMENTI DI MEDICINA ORALE - Disordini Potenzialmente Maligni e Carcinoma Orale
L'incessante evoluzione delle conoscenze in campo biomedico e la continua accelerazione nelle applicazioni tecniche alla salute dell'uomo fanno si che il trattato tradizionale debba oggi lasciare spazio a forme diverse di aggiornamento in modo da dare al lettore un quadro chiaro e sinottico degli argomenti trattati. Per raggiungere tale scopo, il gruppo di lavoro coordinato dal prof. Baldoni si è posto l'obbiettivo di affrontare le problematiche connesse con le lesioni potenzialmente maligne ed il carcinoma orale, che rappresentano uno dei problemi più diffusi a livello mondiale con evidenti e gravi ricadute socio-economiche e di sopravvivenza in relazione al ritardo diagnostico nel campo della medicina orale.
Gli sconfortanti dati epidemiologici sul carcinoma orale impongono una seria riflessione. Il carcinoma squamoso del cavo orale è tra le dieci neoplasie maligne più diffuse al mondo, con tassi di sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi relativamente bassi (circa 60%) e sostanzialmente immutati negli ultimi trent'anni. La prevenzione primaria è un ovvio obiettivo da perseguire per ottenere un miglioramento di tali dati e gli odontoiatri dovrebbero essere coinvolti, al pari delle altre categorie di operatori sanitari, nelle strategie atte a sensibilizzare la popolazione sui gravi rischi connessi al fumo di sigaretta ed all'abuso di sostanze alcoliche (riconosciuti fattori di rischio per l'insorgenza del carcinoma orale). Ma è soprattutto nella prevenzione secondaria, e cioè nella diagnosi precoce, che gli odontoiatri sono inevitabilmente chiamati ad assumere un ruolo di primaria importanza. La sopravvivenza dei pazienti affetti da carcinoma orale è strettamente correlata con lo stage della neoplasia al momento della diagnosi; purtroppo, ad oggi solo un terzo dei casi viene diagnosticato in stadi iniziali, quando le probabilità di successo terapeutico sono maggiori ed i tassi di sopravvivenza sensibilmente migliori. Appare, pertanto, evidente l'importanza della diagnosi precoce ed agli odontoiatri, più che ad altre categorie mediche, spetta il compito fondamentale di un tempestivo inquadramento diagnostico di lesioni orali potenzialmente maligne, per cui non può essere tollerata da parte loro la mancanza di adeguate formazione e competenza in tema di carcinoma orale e di lesioni orali potenzialmente maligne.
Trattare argomenti in modo da rispondere ai bisogni di formazione ed informazione non è semplice, ma il gruppo di colleghi dell'Università Milano-Bicocca ha centrato in modo brillante l'obiettivo proponendo uno strumento utile e facile per l'apprendimento e dando informazioni aggiornate per migliorare il bagaglio culturale di ogni Odontoiatra. La monografia si articola in vari capitoli che vanno dall'epidemiologia alla clinica, dalla classificazione istopatologica alla evoluzione e prognosi non trascurando di affrontare le problematiche terapeutiche e le prospettive future: giusta importanza è stata riservata agli aspetti diagnostici, arricchiti da chiare tabelle sulla diagnosi differenziale e da utili flow chart che guidano in maniera agevole lungo l'iter per un corretto inquadramento diagnostico delle diverse lesioni orali.

PATOLOGIA ORALE

Sito web: http://www.edizionimartina.com/EdizioniMartina/DettagliTesti/349.asp


Assistenza ed igiene orale in ortodonzia

Assistenza ed igiene orale in ortodonzia
Il problema "ortodonzia-igiene orale", che in tanti anni non ha avuto il riconoscimento che avrebbe meritato, in questo testo trova la sua giusta valorizzazione, collocandosi come parte fondamentale nell’approccio al paziente ortodontico. Questo volume rappresenterà un sicuro punto di riferimento per ogni igienista, assistente dentale e odontoiatra.
Nella pratica clinica ortodontica, infatti, l’efficienza deriva da un’impostazione multidisciplinare che vede coinvolte, accanto al clinico specialista in ortodonzia, alcune figure preposte a compiti distinti.
L’igienista dentale, l’assistente alla poltrona ed il tecnico ortodontista, concorrono sinergicamente ad un risultato in grado di soddisfare qualitativamente le aspettative del paziente e gratificare gli operatori nello svolgimento della propria attività. E’ fondamentale definire le competenze dell’igienista dentale e della assistente non diplomata in ambito ortodontico.
Contenuti:
- Introduzione (legislazione)
- I materiali
- La fotografia
-Preparazione dei modelli in gesso
- Assistenza alla cementazione delle bande
- Assistenza alla applicazione degli attacchi
- L’igiene orale in ortodonzia
- Psicologia e tecnica della comunicazione

IGIENE DENTALE

Sito web: http://www.elsevier.it/Odontoiatria/Assistenza/Assistenza_ed_igiene_orale_in_ortodonzia.aspx


Atlante delle complicanze e degli insuccessi in implantologia.

Atlante delle complicanze e degli insuccessi in implantologia.
La terapia implantoprotesica si è rivelata efficace e sicura. Lo comprovano quasi trent’anni di applicazione diffusa a tutti i livelli della professione. Ma neppure l’approccio terapeutico implantoprotesico può essere considerato esente da complicanze.
Sebbene rare e solitamente di non grave entità, esigono un valido metodo di approccio e gestione.
Questo atlante è un valido strumento per il clinico che illustra e indirizza gli strumenti diagnostici e al tempo stesso tende a ispirare una linea di condotta e una filosofia di approccio al problema.

IMPLANTOLOGIA/PARODONTOLOGIA/CHIRURGIA ORALE

Sito web: http://www.quintessenzaedizioni.com/eshop/chirurgia-implantologia/9.html


Atlante di chirurgia estetica mucogengivale - 2a Ed.

Atlante di chirurgia estetica mucogengivale - 2a Ed.
Il termine recessione gengiva/e è usato per descrivere lo spostamento apicale del margine gengivale; dalla sua normale posizione sulla corona del dente alla superficie radicolare al di sotto della giunzione smalto-cemento.
La recessione gengivale è un evento comune sia in popolazioni di paesi industrializzati che non industrializzati. Essa può manifestarsi in soggetti di tutte le età; compare precoce- mente e diviene più frequente col passare degli anni. Un recente studio di Loe e coll. ha valutato due popolazioni con abitudini igieniche opposte; un gruppo Norvegese che aveva ricevuto cure sin dall'infanzia ed un gruppo dello Sri Lanka che invece non era mai stato esposto ad alcuna terapia odontoiatrica.
La ricerca ha dimostrato che le recessioni, pur con una distribuzione diversa, sono presenti in ambedue le popolazioni: secondo gli autori questo è dovuto all'azione di due meccanismi patogenetici diversi: uno meccanico, relativo al traumatismo delle manovre di igiene orale e l'altro infiammatorio, legato alla malattia parodontale. Le recessioni gengivali possono rappresentare un grave problema estetico, particolarmente quanto sono interessati i denti anteriori. La richiesta di un risultato esteticamente soddisfacente è sempre più pressante da parte del paziente sia nei confronti del protesista e del conservatore sia verso il parodontologo.
Anche l'ipersensibilità che spesso si accompagna a questa condizione, può diventare un problema importante per il paziente sia per il deficit funzionale che ne deriva che per la difficoltà ad eseguire le manovre di igiene orale. Entrambi questi problemi (estetica ed ipersensibilità) possono essere risolti aumentando chirurgicamente il livello di copertura radicolare.
Le tecniche chirurgiche di copertura radicolare possono essere usate anche per trattare carie ed abrasioni radicolari o per prevenire la loro comparsa e l'ulteriore progressione. Un'attenta valutazione dei parametri clinici parodontali, unitamente ad un accurato studio dell'andamento del margine dei tessuti molli consente di prevedere con esattezza la quantità di copertura radicolare che è possibile ottenere con le attuali tecniche chirurgiche.
Lo scopo di questo atlante è quello di indicare le possibilità ed i limiti delle tecniche di chirurgia muco-gengivale per la copertura di radici esposte e di fornire al clinico una guida per la scelta della tecnica chirurgica più adeguata alle diverse situazioni cliniche.

PEDODONZIA

Sito web: http://www.edizionimartina.com/EdizioniMartina/DettagliTesti/028_110.asp


Atlante di chirurgia parodontale

Atlante di chirurgia parodontale
Questo testo-atlante, scritto da due opinion leader del settore in collaborazione con esperti di fama mondiale, presenta in modo dettagliato un ampio spettro di trattamenti di chirurgia parodontale, contestualizzandoli in un piano di terapia completo ed evidenziandone i vantaggi, gli svantaggi, i risultati a lungo termine e le complicanze. Sono trattati tutti i principali argomenti attinenti la terapia parodontale chirurgica: inquadramento etiologico e patogenetico, basi della chirurgia, descrizione del processo di guarigione delle ferite, rigenerazione e riparazione, preparazione e organizzazione della sala operatoria e del team di collaboratori, scelta e manutenzione degli strumenti, cura del paziente pre e post trattamento.
Contenuti:
- La posizione della chirurgia parodontale nel piano di trattamento.
- Fondamenti di chirurgia.
- Guarigione della ferita e rigenerazione parodontale.
- Terapie pre e post chirurgiche.
- Strumentario chirurgico parodontale.
- Sala operatoria, team chirurgico.
- Terapia chirurgica della tasca. Intervento con lembo.
- Chirurgia ossea recettiva.
- Terapia resettiva delle forcazioni.
- Rigenerazione guidata dei tessuti.
- Metodi di chirurgia plastica parodontale.
- Rigenerazione ossea guidata.
- Trattamenti chirurgici con terapie restaurative e ortodontiche: case report.

IMPLANTOLOGIA/PARODONTOLOGIA/CHIRURGIA ORALE

Sito web: http://www.elsevier.it/Odontoiatria/Chirurgia_orale/Atlante_di_chirurgia_parodontale.aspx


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